i nostri temi

proposte dalla sardegna, per la sardegna.

SALUTE
COME DIRITTO

La crisi del Servizio Sanitario pubblico si è aggravata. Oggi è necessario rimodulare la macchina organizzativa, senza ulteriori sovvertimenti, semplificando e ottimizzando procedure e percorsi. Dobbiamo ricreare un sistema integrato in grado di soddisfare le esigenze dei diversi territori, sulla base di analisi mirate a valutare i reali bisogni dei cittadini per fornire risposte adeguate.

UN PIANO STRAORDINARIO
PER LA SCUOLA

La scuola è la più importante infrastruttura su cui investire, l’unica che non decade. Il vero cambiamento passa da qui: per spezzare il circolo vizioso del bisogno, la trasmissione di povertà e disuguaglianza che ci portiamo dietro da una generazioni all’altra e per creare cittadini liberi, consapevoli e responsabili. Oggi con l’opportunità data dai quasi 10 miliardi di euro di risorse europee da spendere entro il 2027 diventa fondamentale programmare un piano straordinario per la scuola.

PATTO PER
IL LAVORO

Strutturare politiche per il lavoro efficaci significa consentire ai nostri ragazzi di restare a vivere e costruire una carriere qui in Sardegna o di scegliere di tornare. Consentire a tutti di avere un lavoro dignitoso è la base per garantire un benessere diffuso nella Regione.

sardegna
connessa

I paesi non possono più essere tagliati fuori da tutto. Immaginiamoli come città diffuse nel territorio: connesse, più vicine e con più opportunità grazie anche alle tecnologie. Connessi digitalmente, ma anche fisicamente, con reti di trasporto pubblico locale efficienti. Investire nel trasporto pubblico significa investire nella qualità dell’aria, ma significa anche diminuire le spese delle famiglie, spesso costrette all’acquisto di più automobili.

tRANSIZIONE
DIGITALE

La Sardegna si trova davanti al grande cambiamento che arriverà con la transizione digitale e lo deve gestire come una opportunità di ripartire alla pari con gli altri per creare posti di lavoro più stabili e meglio retribuiti: il mondo digitale non conosce isole, centro o periferie. Il futuro della nostra regione passa anche dalla capacità della Pubblica Amministrazione di essere efficiente, trasparente, vicina e sopratutto digitalizzata. Semplice, proprio come
le app del nostro smartphone.

TRANSIZIONE
verde

Il nostro obiettivo è una Sardegna che produce dalle sue fonti rinnovabili l’energia di cui ha bisogno, aperta certamente a contribuire al sistema nazionale ed europeo, ma che ne trae vantaggio in termini di ricchezza prodotta e distribuita, assicurando ai sardi “energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili”. Occorre istituire una Comunità Energetica Regionale, con benefici che vanno ben oltre a quelli previsti dalle norme attuali.

Partecipazione democratica

La democrazia partecipativa è uno dei sei pilastri del Pnrr e della programmazione europea fino al 2027. L'Unione europea mette a disposizione strumenti e progetti per promuoverla, ponendola sullo stesso piano della transizione verde e di quella digitale. Garantire processi decisionali sul territorio e attenti ai bisogni delle comunità è uno degli obiettivi da perseguire.

inclusione
sociale

Le politiche attive propriamente dette devono essere costruite in stretta relazione con quelle attinenti all’istruzione e la formazione e con quelle di welfare, con particolare attenzione al rafforzamento della prossimità e alla capillarità e personalizzazione dei servizi.

UNO SGUARDO NUOVO SULLA SARDEGNA

In tanti crediamo ci sia bisogno di un cambiamento profondo, di pensarci in modo diverso, di vincere il vittimismo e la rassegnazione, di ritrovarci nella partecipazione democratica, immaginare una Sardegna ricca e consapevole, di modernizzare e semplificare la pubblica amministrazione e assicurarne i servizi, di creare i presupposti per nuove e migliori occasioni di lavoro, di avere cura di tutti i bisogni, nessuno escluso, di una rivoluzione gentile.

Alzare lo sguardo alle opportunità di un’Europa che ridefinisce la propria identità attorno ai valori della qualità ambientale, dell’istruzione, dei saperi e della creatività, dell’apertura e dell’inclusione. La transizione energetica, la transizione digitale, la diffusione dei robot e ora dell’intelligenza artificiale disegnano un cambiamento epocale e un presente di opportunità come la Sardegna non ha mai avuto nel suo passato.

Possiamo credere e investire impegno e speranze nella forza propulsiva di questa transizione multicolore.

Possiamo pensare alla nostra Isola come alla culla di questi cambiamenti, un luogo in cui riconsiderare i valori, definire un progetto che ci permetta di uscire dalla trappola della povertà che ci attanaglia. Una culla più coesa, con poteri vecchi usati meglio e poteri nuovi rivendicati con competenza, una culla coesa, che ci coinvolga tutti, nella speranza e nella responsabilità di consegnarla alle nuove generazioni partecipe di un nuovo futuro.

Programma di governo

La seconda autonomia

Per una nuova autonomia, per decidere su fisco, trasporti, energia, istruzione!

UN’EMERGENZA DEMOGRAFICA

Agire subito con una seria politica della qualità della residenza, dell’attrattività e dell’accoglienza.

UNA NUOVA RINASCITA

Sfruttare al meglio le risorse disponibili per la prossima legislatura è un imperativo.

LA RIVOLUZIONE DELLA SCUOLA

È la prima infrastruttura di cui occuparci, la massima forma di giustizia sociale.

LA TRANSIZIONE VERDE

Per assicurare ai sardi energia sicura, sostenibile, a prezzi accessibili.

LA TRANSIZIONE DIGITALE

Per dei servizi sanitari ed educativi più accessibili, per un’amministrazione vicina e trasparente.

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Lavorare, studiare, viaggiare e soprattutto decidere come e dove farlo .

SOLIDARIETÀ ED INCLUSIONE

Nuovi posti di lavoro, lotta alle povertà estreme, lavoro dignitoso e crescita sostenibile.

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