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Cagliari, 24 gennaio 2024. «Il ddl Calderoli sull’autonomia
differenziata rende speciale la Sardegna, ma in negativo». Così il
candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru commenta
l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge firmato dal
ministro per gli affari regionali e le autonomie.

«Il provvedimento all’esame del Parlamento – dice ancora Soru – cancella
la nostra specialità e assegna una specialità più forte alle Regioni
ordinarie. Con una legge ordinaria, votata a maggioranza assoluta, le
Regioni ordinarie otterrebbero ulteriori competenze dallo Stato,
diventando di fatto più speciali delle Regioni speciali. Viceversa, la
Sardegna, per aggiornare le competenze dello Statuto, avrà sempre
bisogno della doppia approvazione delle Camere, ovvero lo stesso
procedimento necessario per la revisione costituzionale.»

«Inoltre – dice Renato Soru -, mentre si afferma un principio generale,
rimane pericolosamente aperta la questione dei livelli essenziali delle
prestazioni, posta dalla Costituzione a garanzia della coesione sociale:
la definizione dei Lep viene rimandata a un secondo momento, ma non si
sa come verranno finanziati per garantire prestazioni uniformi nei
servizi connessi a diritti fondamentali come istruzione, trasporti e
salute su tutto il territorio nazionale. Inoltre, non è stato istituito
il fondo perequativo nazionale posto dalla nostra Costituzione a tutela
dei i territori con minore capacità fiscale, per rimuovere gli squilibri
economici e anche gli svantaggi derivanti dall’insularità.»

Continua il candidato della Coalizione sarda: «Per fare felici i
governatori del nord Italia – dice -, il governo Meloni è disposto a
rinunciare all’unità del paese, dimenticando che autonomia ed
eguaglianza stanno insieme solo se vengono prima garantite le medesime
condizioni di partenza tra i territori. Solo una volta che vengono
appianati i divari, in particolare tra le Regione del nord e quelle del
sud, si potrà procedere alla devoluzione di competenze ai territori e
attuare i principi di maggior autonomia e decentramento.»

«I parlamentari della Sardegna alla Camera dei deputati -conclude Renato
Soru – avranno tra pochi giorni l’opportunità di fare luce su chi
rappresentino davvero: se i cittadini sardi che li hanno eletti o se
sono agli ordini di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il loro
atteggiamento servirà a chiarire cosa potrebbe succedere nei rapporti
tra la Regione e lo Stato qualora vincesse il candidato del
centrodestra: a Roma tutto sarà concesso, la Sardegna potrà solo
accettare col capo chino.»

Intanto ieri, il candidato presidente della Coalizione sarda ha portato
avanti la sua campagna di incontri sul territorio: nel primo pomeriggio
ha incontrato i cittadini nella sala comunale di Meana Sardo, poi ha
visitato le aziende della zona artigianale di Ortueri. Infine ha
concluso la giornata, sempre nello stesso Comune, con un dibattito
pubblico con cittadine e cittadini del Mandrolisai, al quale hanno
partecipato anche i candidati locali della Coalizione sarda.

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