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Cagliari, 29 gennaio 2024. «Invece di sterili passerelle in solitaria,
facciamo un dibattito all’americana e aiutiamo i cittadini sardi a
comprendere e decidere.» È la proposta che il candidato presidente della
Coalizione sarda Renato Soru lancia a quello del centrodestra Paolo
Truzzu, orientato a disertare gran parte dei confronti tra candidati
presidente già in programma.

«Capisco le difficoltà di Truzzu, costretto a partire in ritardo perché
bloccato dalle beghe romane – dice Soru -. E condivido la sua
preoccupazione di incastrare tanti impegni in poco tempo, lo faccio ogni
giorno da mesi. Per questo gli dico: oltre alle tribune elettorali
televisive cui siamo chiamati a partecipare, torniamo all’antico e
organizziamo un dibattito pubblico all’americana, dove ciascuno di noi
candidati potrà esporre le sue idee sui temi principali, a parità di
tempo e condizioni. Nei prossimi mesi vedremo quelli delle elezioni
americane: grandi spettacoli, ma anche occasioni per avvicinare o
riavvicinare i cittadini all’importanza della politica e del voto.»

«E allora lo propongo, facciamolo subito – dice il leader della
Coalizione sarda -. In un teatro o, come negli USA, in un’università,
davanti a un pubblico di giovani. Trasmettiamolo in streaming, ma
facciamo che lo ospiti anche una rete televisiva nazionale o una
regionale e chiamiamo a fare le domande e moderare uno dei tanti bravi
giornalisti sardi che seguono la politica, in modo da raggiungere e
informare il pubblico più ampio possibile.»

«Queste – continua il candidato – sono elezioni importantissime, è un
bivio dal quale dipende davvero il futuro della Sardegna. Diamo allora
agli elettori la chiarezza delle differenze tra le nostre proposte e
idee. Accordiamoci sulle regole, con correttezza e lealtà. Ma facciamo
un vero confronto e non una sterile passerella come sono stati finora i
primi dibattiti tra candidati e come già si annunciano i prossimi. È
difficile chiamarli confronti, se uno dei competitor non si presenta o
manda qualcuno in sua vece o arriva in ritardo, quando ha la sicurezza
di fare un monologo. Mettiamoci la faccia, le idee e le parole, la buona
politica nasce anche dal contraddittorio tra visioni diverse: i
cittadini sardi meritano di più della ripetizione di slogan senza
fondamento.»

«Sarò felice di confrontarmi con Paolo Truzzu – dice ancora Renato Soru
– e di spiegargli che il modello Olbia, quello dei tanti sì che sabato
ha detto di voler esportare su scala regionale, non è così vincente come
vuole far credere. Il candidato del centrodestra ha rivolto uno sguardo
un po’ superficiale alla città gallurese: non ha visto le tante seconde
case vuote a fronte di tanti cittadini olbiesi che non trovano casa, non
ha visto le periferie urbane trascurate, i servizi sociali che mancano.
Forse è rimasto affascinato dal boom dell’edilizia olbiese, ma non ha
visto i problemi dovuti alla mancanza di programmazione, all’assenza di
un piano urbanistico cittadino e a un modello cresciuto intorno
all’edilizia spontanea che consuma il territorio senza programmazione e
senza governo, una bulimia di cemento che non bada a dove sta costruendo
anche quando si tratta di aree a grave rischio idrogeologico. Ci sono
morti che potevano essere evitate, undici anni fa: eppure poco o nulla
si è voluto cambiare da allora.»

«La stessa superficialità Truzzu la mostra quando parla di me. Dice che
sono stato sconfitto dagli elettori, ma forse era distratto: nel 2009
non sono stato confermato alla Regione soprattutto grazie allo
strapotere mediatico e alle bugie raccontate da Berlusconi, quasi
trasferitosi in Sardegna. Ma cinque anni dopo, da candidato alle
Europee, sono stato eletto con quasi 200mila preferenze. Più voti di
quelli che lui prenderebbe in tre vite. E l’ho fatto – conclude il
leader della Coalizione sarda – come oggi sto andando a raccontare il
progetto per la Sardegna della Coalizione sarda: incontrando i cittadini
senza posizioni privilegiate, in assemblee e dibattiti pubblici aperti a
tutti, senza favori da promettere o da scambiare, invitando la comunità
sarda a mobilitarsi e costruire il proprio futuro contando sulla nostre
risorse, sulle nostre intelligenze e capacità e sul nostro impegno. E
non sull’attesa servile di qualche regalo del governo amico: non
arriverà, stiamone certi.»

AGENDA ELETTORALE. Nella giornata di domani, martedì 30 gennaio, il
candidato della Coalizione sarda Renato Soru ha in programma i seguenti
appuntamenti:
– ore 9.30, visita al mercato rionale di Sestu;
– ore 17.00 visita al Giardino sonoro di San Sperate;
– ore 18.30, incontro “La Sardegna di oggi e del futuro” al Centro di
aggregazione sociale di Monasti, via Nazionale 183.

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