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Cagliari, 21 febbraio 2024. Oggi il senatore Ettore Grillo Licheri si
lancia in un altro sproloquio che fa dubitare che pensi prima di
parlare. Prima che coordinatore regionale di un partito noto per la sua
incoerenza programmatica, Licheri farebbe bene – ma forse esula dalle
sue capacità – a ricordarsi di essere un senatore della Repubblica
Italiana.
Gli indegni spettacoli e gli imbarazzanti sproloqui che sta proponendo
in queste settimane non fanno onore a lui come persona, alla sua
intelligenza e alla carica pubblica che ricopre.
A maggior ragione quando lo stesso Licheri, in questi anni di perenne
ebbrezza mediatica regalatagli dalla permanenza in Parlamento, è stato
capace di prendere posizioni assurde su tutto e il contrario di tutto,
compreso schierarsi con Salvini nella disumana vicenda del blocco delle
navi ONG.
Ancora una volta oggi si permette di dare giudizi ridicoli lanciandosi
in false affermazioni.
Tutto ciò ovviamente manifesta il suo nervosismo, determinato dai suoi
sogni irrealizzati e irrealizzabili, ma anche un certo grado di
cialtroneria e pochezza di idee, laddove ripeta cose già confutate in
precedenza.
Se si fosse informato, avrebbe potuto sapere che Soru non ha avuto alcun
appoggio tecnico da nessuno, visto che ha raccolto le firme per la
presentazione della sua lista.
Inoltre, non è dato di sapere che accordo sarebbe intervenuto tra Cucca
e Soru, salvo che il partito di Azione ha scelto il candidato più capace
tra quelli in campo, aderendo al suo programma.
Ed è fantastico leggere che il sottoscritto era stato designato
Direttore generale di Solinas.
E ciò conferma che Licheri parla senza pensare a ciò che dice. L’altro
giorno ero Segretario generale, oggi sono Direttore generale. Qualcuno
gli spieghi che differenza c’è tra l’una e l’altra carica.
Ma il senatore Licheri raggiunge l’apice della sua insipienza quando si
permette di dare la patente di uomo di destra a Renato Soru. Proprio lui
che non conosce la differenza tra destra e sinistra, abituato come è a
svolazzare a destra e a manca, a seconda della convenienza personale.
Un ultimo pensiero. Le liste bloccate, decise dai partiti, consentono di
“nominare” i parlamentari.
Nel passato il metodo di nomina dei senatori lo aveva adottato
l’Imperatore Caligola, che aveva nominato senatore anche il suo cavallo.
Ma i cavalli non potevano e non possono parlare. Gli uomini invece
parlano e talvolta, come accade spesso al senatore Ettore Licheri, lo
fanno a vanvera.

Giuseppe Luigi Cucca,
segretario regionale
Azione Sardegna

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