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Macomer, 12 febbraio 2024. È partito l’attacco al Supramonte e al
paesaggio del Nuorese.
Grazie al decreto del governo Draghi, di cui l’attuale candidata del
campo largo è stata viceministra proprio con competenze sulle materie
energetiche, arriva un nuovo assalto al nostro territorio ma enti locali
e Regione non possono aprire bocca. Undici pale eoliche sono pronte per
essere installate tra Oliena e Orgosolo e deturpare un paesaggio ormai
diventato iconico per un numero sempre maggiore di turisti.
Diciamo NO a questo nuovo sfregio ambientale e paesaggistico, un vero
affronto per un’area della Sardegna che sta faticosamente trovando una
propria dimensione dopo la crisi degli ultimi tempi.
La Sardegna non può continuare ad essere scambiata per un territorio
coloniale. E ciò con la complicità dei rappresentanti di forze politiche
di destra e di sinistra che sembrano esser posti a salvaguardia
d’interessi di chiunque fuorché della Sardegna e del Popolo Sardo.
È per questa ragione che il 25 febbraio dobbiamo dare convintamente il
voto a Renato Soru e alla Coalizione sarda. La Sardegna ha bisogno di un
presidente che abbia la forza e la statura morale per andare al
confronto col governo di Roma e bloccare l’invasione dei signori del
vento.
Un presidente che non ha scheletri, anzi pale eoliche, nell’armadio, a
differenza di Alessandra Todde, che oggi si è scoperta contraria
all’eolico selvaggio, ma che quando era al governo è rimasta muta e
coperta. Così come muto è Paolo Truzzu che non spende una parola di
protesta accettando passivamente questa vergogna.
Abbiamo bisogno di un presidente di cui fidarci, abbiamo bisogno di
proteggere il nostro paesaggio e tramandarlo ai nostri figli.

Gianfranco Congiu e Silvia Cadeddu,
candidati di Progetto Sardegna

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