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Cagliari, 27 gennaio 2024. «Non stiamo presentando solo una lista, ma
l’avvio di un percorso per un nuovo partito sardo: un partito con testa,
cuore, ragionamenti, ambizioni e orizzonti in Sardegna»: l’ha detto il
candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru che, ieri a
Sassari e oggi a Cagliari, ha presentato i candidati di Progetto
Sardegna per le due circoscrizioni elettorali.

«Pensiamo – ha detto ancora Soru – che non ci sia bisogno di un altro
movimento o di un’altra lista per eleggere qualcuno, ma di una storia
diversa rispetto a quella che ci stanno proponendo i partiti italiani.
Che sono ormai chiusi in se stessi e fossilizzati attorno a gruppi
dirigenti che cercano di perpetuarsi per i loro destini personali.
Pensiamo invece che la partecipazione democratica si possa allargare per
mettere a frutto le capacità, le idee e l’entusiasmo di ogni cittadina e
cittadino. In Val d’Aosta, nel Trentino, in Catalogna o nei Paesi baschi
i partiti regionali hanno dato una forte spinta per lo sviluppo e
vogliamo che succeda così anche da noi, così che la Sardegna diventi una
regione che possa confrontarsi alla pari con quelle più avanzate
d’Europa»

«Il primo obiettivo – ha continuato – sono le prossime elezioni
regionali. Ma possiamo dire che abbiamo già vinto perché abbiamo imposto
l’agenda politica. Abbiamo imposto i temi e qualche volta ce li copiano
perché è facile con lo streaming. Non credo però che le stesse parole
abbiano la stessa convinzione abbiano la stessa capacità di essere messe
dentro un’idea collettiva e una visione di Sardegna. Quello che
propongono gli altri candidati in campo sono progetti confusi.»

Per il candidato della Coalizione sarda, «quello della destra non lo
conosciamo, a Roma hanno deciso pochi giorni fa che il candidato è
Truzzu. Ma stiamo vedendo quello che sta facendo il governo di Giorgia
Meloni. Vuole portare a Roma competenze sulle zone economiche speciali e
quelle sui parchi nazionali, porta avanti un progetto di autonomia
differenziata che ci renderà una Regione speciale in negativo, pensa di
portare nelle basi militari sarde le scorie nucleari. Come potrebbe
Truzzu intervenire a difesa della Sardegna? È il rappresentante scelto
da Giorgia Meloni, del partito di Giorgia Meloni, anzi amico di Giorgia
Meloni.»

«Dall’altra parte, il Pd subisce in silenzio il primato dei 5Stelle. In
Sardegna – ha detto Renato Soru – nulla hanno saputo fare. Lo potete
chiedere a Porto Torres o a Carbonia. Oppure ad Assemini, dove il Campo
largo ha perso contro un’esperienza civica. La candidata 5Stelle non
conosce la Sardegna, non ha idee originali ed è stata imposta. Dietro di
lei c’è una classe dirigente usurata. Ma c’è di peggio: se a livello
nazionale lo scontro tra Schlein e Conte dovesse andare avanti, sappiamo
che Conte può cercare alleanze diverse da un giorno all’altro, per mera
gestione del potere. L’ha già fatto: ha governato con la destra di
Salvini, è passato col Pd e ha cambiato ancora idea aprendo la strada a
Meloni. Se l’alleanza col Pd si rompe, cosa direbbe a chi governa la
Sardegna?»

«Noi dobbiamo perseguire una strada diversa, senza ambiguità, perché
abbiamo bisogno di una visione chiara, coerente e consapevole per il
futuro, di civismo che i partiti non hanno voluto accogliere, di forze
nuove che sono state escluse e che ora si aggregano. Siamo a un bivio –
ha concluso Soru – , dobbiamo sentirci tutti in mobilitati nella
costruzione di una Sardegna nuova che negozi i propri poteri e li
utilizzi. Oppure possiamo scegliere un viceré a piacere a cui consegnare
il nostro oggi e il futuro, la gestione e il governo del nostro
territorio, del nostro ambiente, delle nostre risorse e ogni nostra
decisione. La Sardegna deve scegliere se tornare indietro ai viceré o
andare incontro all’Europa avanzata, a una Sardegna più ricca e felice
una Sardegna. Per essere orgogliosi di quello che facciamo noi oggi. Non
dei nuraghe di 4000 anni fa, ma di quello che saremo capaci di fare noi
ed è tanto.»

AGENDA ELETTORALE. Domani la Coalizione sarda apre la sua campagna
elettorale a Ula Tirso (Or), nei pressi della diga Santa Chiara (strada
provinciale 11, km 40, località Cantinedda). Appuntamento alle ore 11
con partiti e movimenti della Coalizione, coi candidati e i sostenitori.
Chiuderà Renato Soru.
 

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