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Ecco il testo della lettera che il candidato presidente della Coalizione
sarda, Renato Soru, ha inviato al sindaco di Seui, Fabio Moi, in
risposta all’appello diffuso nella giornata di oggi.
In allegato, copia della lettera.

Gentile sindaco Moi,
ho ricevuto la Sua lettera e appreso del presidio permanente di
famiglie, docenti e studenti dell’Istituto globale Filiberto Farci di
Seui contro la chiusura e accorpamento con altri istituti distanti dalla
sua comunità.
In questi mesi ho girato la Sardegna e tenuto molti incontri coi
cittadini, spesso in piccoli centri come Tiana, Lodine, Bono. La
preoccupazione per le conseguenze del dimensionamento scolastico è stata
una costante negli interventi di chi ha partecipato.

L’istruzione e la conoscenza sono al centro del mio progetto politico.
Ritengo che le scuole siano un presidio territoriale importantissimo e,
nelle piccole comunità come la Sua, hanno un ruolo centrale non solo
nella vita culturale ma anche in quella sociale, per i giovani e i meno
giovani. Questa centralità non può essere eliminata, ma anzi, va
rilanciata e potenziata tenendo le scuole aperte e aperte più a lungo.
Condivido anche le Sue preoccupazioni per l’assistenza sanitaria.
Soprattutto nelle zone più isolate come quelle del Gennargentu, con
un’alta percentuale di popolazione anziana, è fondamentale che esista un
servizio di medicina territoriale a chilometro zero, vicina ai
cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli.
Per questa ragione, accetto il suo invito e sono disponibile a venire a
Seui per conoscere la situazione della Sua comunità in prima persona,
discutere insieme le possibili soluzioni e presentare le mie proposte
per la scuola e le zone interne della Sardegna.
La ringrazio per la sua lettera.
Cordialmente,
Renato Soru

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